Sunday, July 10, 2005

Tradurre testi pubblicitari

Ho appena consegnato un lavoro - script pubblicitari per una delle case automobilistiche italiane. Non lo so se posso menzionare qui chi sia e quindi evito a menzionare il nome. Mai prima una traduzione l'ho sentita tanto "mia". Scrivere dell'autovettura del cuore, pensare all'effetto che avrà sui potenziali clienti. Pensare ai minimi particolari - nel senso "invertire una frase o lasciarla in quella sequenza" - in fine dice la stessa cosa, ma come sentimento è diversa.

Ho sempre sostenuto che per tradurre testi pubblicitari si deve conoscere molto bene il proprio cliente, si deve "sentirsi" parte dell'azienda anche se non si è lì. Talvolta è difficile raggiungere questo punto, in particolare quando queste traduzioni si fanno per un'agenzia (come ho fatto spesso prima) - questo qui era un cliente diretto ed è importante sentire l'entusiasmo anche dall'altro lato. E allora anche gli orari più particolari non danno alcun fastidio, anzi, si ha più tempo e tranquilità in quegli "orari strani".

Viene messa sul mercato in un periodo difficile, cioè l'economia tedesca non va un gran che - ci saranno le elezioni anticipate proprio in quel periodo - ma d'altro canto il tipico cliente target è amante dell'Italia - sicuramente ha la sua macchina di caffé espresso tipo "bar" a casa ed in ufficio. Ama una buona bottiglia di vino, preferibilmente proveniente dalla Toscana dove volentieri passa anche le sue vacanze. La cena nel ristorante italiano di alto livello è un must.

Sono praticamente sicura che avrà successo - deve semplicemente

Be' volevo soltanto dirlo a "qualcuno" - è raro che una traduzione lascia un "segno" tanto profondo.

E ora devo finire ancora un'altra traduzioncina ... altrimenti qualcuno mi stacca la testa

Ciao, Sabine
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